galleria gentili

Galleria Gentili è lieta di presentare la prima mostra personale di Heimo Zobernig allestita negli spazi di Prato.

I più recenti lavori rappresentano una nuova generazione della pittura di Heimo Zobernig. Sulla base dei monocromi degli ultimi anni, l'artista ha realizzato una serie di dipinti che interessano il linguaggio.
Riflettendo la percezione dello spettatore, l'artista dimostra come la parola scritta influenzi la nostra visione. I termini utilizzati seguono diversi concetti: il doppio, gli opposti e giochi di parole che riflettono sia gli stessi materiali artistici (la pittura) sia contenuti non inerenti all'arte. Ciò che hanno in comune è che le parole descrivono qualcosa di effettivamente visibile o non visibile (anche la fittizia descrizione del colore “ beige, ocra, oro” è un'illusione). Segni appena percettibili a prima vista emergono dallo sfondo monocromo come una filigrana, aggiungendo un nuovo orizzonte di significato. Immersi nella contemplazione potrebbero evocare un “concetto-suono” che ci circonda.

Artista tra i più interessanti della scena artistica internazionale, Heimo Zobernig (Mauthen, AT, 1958) esordisce alla metà degli anni Ottanta.

Tra le partecipazioni e mostre personali più rilevanti ricordiamo: Aperto 1988, Biennale di Venezia, Biennale di Istanbul (1992); Documenta IX, Kassel (1992) e Documenta X, Kassel (1997), Münster Skulptur Projekte, Münster (1997), “Platea dell’Umanità” – Biennale di Venezia (2001), MUMOK, Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig, Vienna, (2002); Heimo Zobernig, Pestorius Sweeney House, Brisbane, Australia (2005); Heimo Zobernig, MAK, Vienna, Austria, (2008); CAPC, Musée d’art contemporain, Bordeaux (2009); The Drama of Display, Österreichische Friedrich und Lillian Kiesler Privatstiftung, Vienna (2010); Essl Museum, Klosterneuburg, Vienna (2011).

Con l'inaugurazione della mostra, Galleria Gentili aderisce alla 7ª Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI (Associazione dei Musei d’ Arte Contemporanea Italiani).

Galleria Gentili is pleased to announce the first solo exhibition of Heimo Zobernig set up in the gallery space of Prato.

The new works represent a new generation of Heimo Zobernig's painting. Based on the monochromes of the last years he developed a series of paintings, which deal with language. He reflects the perception of the viewer and demonstrates how the written word affects our vision. The terms he uses follow different concepts: there are doublings, antagonisms or language games, which either reflect the media (the painting) per se or deal with contents, which aren’t inherent to art. What they have in common is, that the terms describe something you actually can or can’t see (even the pretended color description „beige, ochre, gold“ is a delusion). At the first sight scarcely perceptible they emerge from the monochromes like a water mark and add a new horizon of signification. Lost in contemplation they may evoke a „concept-sound“ which surrounds us.

Heimo Zobernig (Mauthen, AT, 1958), one of the most interesting artists of the international contemporary art scene, made his debut in the mid eighties.

Among the most important participations and solo shows are mentioned: Aperto 1988, the Venice Biennale, Istanbul Biennial (1992), Documenta IX, Kassel (1992) and Documenta X, Kassel (1997), Münster Skulptur Projekte, Münster (1997), “Platea dell’Umanità”, Venice Biennale (2001); MUMOK, Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig, Wien, (2002); Heimo Zobernig, Pestorius Sweeney House, Brisbane, Australia (2005); Heimo Zobernig, MAK, Wien, Austria, (2008); CAPC, Musée d’art contemporain, Bordeaux (2009); The Drama of Display, Österreichische Friedrich und Lillian Kiesler Privatstiftung, Wien (2010); Essl Museum, Klosterneuburg, Wien (2011).

With the opening of the exhibition, Galleria Gentili joins the project of the 7th edition of the Day of Contemporary art promoted by AMACI (Associazione dei Musei d' Arte Contemporanea Italiani).